Esiste molta confusione riguardo alla detraibilità delle visite osteopatiche. Sebbene l’osteopata sia stato riconosciuto in Italia come professione sanitaria, ad oggi la spesa per una visita osteopatica non è detraibile come spesa sanitaria nel Modello 730, a meno che non vengano rispettate condizioni molto specifiche legate alla qualifica del professionista.
In questa guida pratica analizziamo perché l’Agenzia delle Entrate spesso scarta queste fatture e come comportarsi per scaricare correttamente le spese dalle tasse.
Il paradosso normativo: perché l’osteopatia non è ancora “sanitaria”
Sebbene l’osteopatia sia stata formalmente individuata come professione sanitaria dalla Legge 3/2018, l’iter legislativo è rimasto in un “limite” burocratico. Ad oggi, l’osteopatia non è ufficialmente una disciplina sanitaria operativa ai fini della detrazione fiscale.
Perché una spesa sia scaricabile come “sanitaria”, il professionista deve appartenere a un ordine o albo riconosciuto. Per l’osteopatia:
- Mancano i decreti attuativi che stabiliscono i percorsi formativi universitari.
- Non esiste ancora un’equipollenza ufficiale per chi ha conseguito il diploma di osteopatia prima della legge.
- Non esiste un Albo degli Osteopati attivo in cui il professionista “puro” possa iscriversi per dare diritto alla detrazione ai propri pazienti.
Per il Fisco, l’osteopata “solo diplomato” rimane un professionista non sanitario. Di conseguenza, la sua ricevuta non è detraibile nel Modello 730, poiché la prestazione non rientra nell’elenco delle spese mediche riconosciute dal Ministero della Salute.
Quando e come si può scaricare la fattura?
L’unico modo per ottenere la detrazione del 19% (sulla quota eccedente la franchigia di 129,11 euro) è che la prestazione sia inquadrata come atto medico o fisioterapico.
Dunque, l’unico caso in cui puoi scaricare la fattura è quando l’osteopata possiede un altro titolo sanitario pregresso e riconosciuto. In questi casi, la detrazione è possibile solo se la dicitura in fattura fa riferimento alla qualifica sanitaria riconosciuta (es. “seduta di fisioterapia”) e non alla sola pratica osteopatica non ancora regolamentata.
| Professionista | Titolo Sanitario Riconosciuto | Detraibilità |
| Osteopata “Puro” | No (Solo diploma DO) | MAI |
| Medico Osteopata | Sì (Laurea in Medicina) | SÌ |
| Fisioterapista Osteopata | Sì (Laurea in Fisioterapia) | SÌ |
Documentazione e Tracciabilità: cosa controllare
Se hai effettuato una visita presso un professionista che possiede i requisiti sopra citati, assicurati che la documentazione sia a norma per evitare controlli formali dall’Agenzia delle Entrate.
Check-list della fattura corretta
- Dati del professionista: Nome, cognome, indirizzo di residenza fiscale, codice fiscale, numero di Partita IVA ed eventuale numero di iscrizione albo o registro.
- Dati del paziente: Nome, cognome, indirizzo di residenza e codice fiscale (indispensabile per eventuali detrazioni) o P.IVA
- Numero di fattura: Un numero univoco che segue l’ordine cronologico delle fatture emesse nell’anno (es. Fattura n. 1, n. 2, ecc.).
- Data di emissione della prestazione.
- Descrizione chiara del servizio: La natura della prestazione. Es. «Trattamento manipolativo osteopatico».
- Importo: totale netto che dovrà pagare il cliente/paziente, che può riportare le seguenti voci:
- Compenso Professionale (Imponibile): Il valore netto della tua seduta osteopatica (es. € 80,00).
- Rivalsa INPS (4%): Si calcola esclusivamente sul compenso professionale. Calcolo: € 80,00 × 4% = € 3,20.
- Imposta di bollo: Costo fisso di € 2,00 (obbligatorio in quanto il totale supera i € 77,47 e non è presente l’IVA). In caso di regime ordinario non ci sarà bollo, ma l’IVA da aggiungere.
- Totale da Pagare: La somma finale richiesta al paziente. Calcolo definitivo: € 80 + €3,20 + € 2,00 = € 85,20.
- Regime fiscale:
- Esenzione IVA (Forfettario).
- Applicazione dell’IVA e della Ritenuta d’acconto (Regime Ordinario).
- Indicazione della norma per i contribuenti in Regime Forfettario (es. «Operazione in regime forfettario…»).
- Tracciabilità: Indicazione del metodo di pagamento (es. «Pagamento tracciabile: Bonifico/POS»
Assicurazioni Sanitarie: un’alternativa possibile
Mentre il fisco è molto rigido, molte assicurazioni private e fondi sanitari integrativi (come Metasalute, Fondo Est, Unisalute) hanno regole diverse.
- Prescrizione: Spesso le assicurazioni richiedono una prescrizione medica con diagnosi (es. “si prescrivono 5 sedute di osteopatia per cervicalgia”) per procedere al rimborso, anche se questa non è necessaria ai fini della detrazione fiscale IRPEF.
- Rimborso Diretto: Alcune polizze prevedono il rimborso delle sedute di osteopatia anche se il professionista è “solo” osteopata, purché iscritto al ROI (Registro Osteopati d’Italia) o ad altre associazioni di categoria.
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