Durante le feste molte persone avvertono un peggioramento del mal di schiena nella zona bassa oppure la comparsa improvvisa di lombalgia. Cambiano le abitudini quotidiane, si riduce il movimento, aumentano stress, freddo ed eccessi alimentari: tutti fattori che possono sovraccaricare la colonna vertebrale e favorire il dolore lombare.
Comprendere cos’è la lombalgia, dove fa male, perché peggiora in alcuni periodi dell’anno e come posso migliorare con un trattamento osteopatico permette di affrontarla in modo più consapevole ed efficace.
Cause principali dell’aumento di lombalgia durante le feste
Durante le feste la lombalgia può peggiorare improvvisamente o diventare più intensa. Questo aumento di mal di schiena lombare è comune in questo periodo e spesso porta le persone a cercare rimedi efficaci. Di seguito vediamo le cause principali che contribuiscono all’aumento della lombalgia durante le feste.

Stress emotivo
Lo stress aumenta la tensione muscolare generale e coinvolge anche il diaframma, che tramite i pilastri diaframmatici è collegato alla colonna lombare. Un aumento della tensione diaframmatica può riflettersi direttamente sulla zona lombare.
Freddo
Le basse temperature riducono la vascolarizzazione dei tessuti, rendendo muscoli e legamenti meno elastici e più rigidi, aumentando la probabilità di dolore, soprattutto a livello lombare.


Riduzione del movimento
Pranzi e cene abbondanti, lunghi viaggi e routine alterata portano a passare molte ore seduti, aumentando il carico sulla schiena e sui dischi vertebrali.
Eccessi alimentari e alcolici
Un aumento del lavoro di stomaco, intestino e fegato può riflettersi sulla colonna vertebrale attraverso connessioni viscerali e fasciali.


Aumento della massa corporea
Pochi chili possono sbilanciare la postura, modificando l’allineamento naturale della colonna e aumentando il carico sulla zona lombare. Questo squilibrio provoca maggiore tensione muscolare e favorisce dolore e rigidità alla schiena.
Cos’è la lombalgia?
Prima di parlare del perché aumenta il mal di schiena durante le feste è importante partire dalle radici, cercando di dare una definizione completa di lombalgia. La lombalgia è il dolore localizzato nella parte bassa della schiena, detta regione lombare, compresa tra le ultime costole e il bacino. È il disturbo muscolo-scheletrico più diffuso al mondo e rappresenta una delle principali cause di limitazione funzionale nella vita quotidiana.
Soprattutto nelle forme croniche, la lombalgia ha un impatto rilevante non solo sulla salute, ma anche dal punto di vista economico e sociale, per costi sanitari, terapie e assenze dal lavoro.
Nella maggior parte dei casi, però, la lombalgia è un disturbo acuto e temporaneo che tende a risolversi spontaneamente nell’arco di pochi giorni. La durata e l’intensità del dolore dipendono molto dalla causa che lo ha scatenato.
Lombalgia acuta e lombalgia cronica
La lombalgia può essere classificata in base alla durata:
| Tipo di lombalgia | Durata |
|---|---|
| Lombalgia acuta | insorgenza improvvisa, meno di 6 settimane |
| Lombalgia subacuta | tra 6 e 12 settimane |
| Lombalgia cronica | oltre 3 mesi |
La lombalgia acuta può comparire durante lo sport, dopo il sollevamento di carichi pesanti o a seguito di un movimento brusco. La lombalgia cronica, invece, è spesso legata a condizioni degenerative, posture scorrette prolungate o scarsa attività fisica.
Sintomi della lombalgia
I sintomi della lombalgia possono variare da un dolore sordo a uno più intenso o lancinante. Vediamo insieme quelli più comuni e quali richiedono invece una maggiore attenzione.
Sintomi più comuni della lombalgia
I sintomi della lombalgia possono variare da persona a persona, ma ci sono segnali comuni che indicano la presenza di dolore lombare. Riconoscere tempestivamente questi segnali del mal di schiena aiuta a intervenire con esercizi, rimedi o trattamenti mirati. Di seguito elenchiamo i sintomi più comuni della lombalgia.
- dolore localizzato nella parte bassa della schiena
- rigidità lombare
- difficoltà a muoversi o a stare in piedi
- dolore che peggiora con posture prolungate
Sintomi che richiedono attenzione
È necessaria maggiore cautela se la lombalgia:
- compare dopo una caduta o un infortunio
- è associata a perdita di controllo intestinale o della vescica
- si accompagna a debolezza delle gambe
- peggiora con tosse o minzione
Dove fa male la lombalgia
La lombalgia interessa esclusivamente la regione lombare. Il dolore può essere:
- centrale
- laterale
- esteso ai glutei
Non si irradia lungo la gamba, caratteristica che la distingue dalla lombosciatalgia.

Differenza tra lombalgia e lombosciatalgia
| Lombalgia | Lombosciatalgia |
|---|---|
| Dolore localizzato alla zona lombare | Dolore lombare che si irradia a gluteo e arto inferiore |
| Origine muscolo-articolare | Coinvolgimento del nervo sciatico |
| Non scende sotto il ginocchio | Può scendere fino al ginocchio o piede |
La lombosciatalgia, spesso chiamata sciatica, è comunemente legata a discopatie tra L4-L5 o L5-S1.
Cause più comuni di lombalgia
- Contusioni e traumi: anche una semplice botta può causare un trauma ai tessuti molli e generare dolore persistente.
- Strappo o tensione muscolare: è una delle cause più frequenti. Spesso compare dopo sollevamento di carichi ed esercizio fisico intenso. Il dolore aumenta alla pressione diretta sul muscolo interessato.
- Discopatie, protrusioni ed ernie del disco: possono comprimere una radice nervosa, il dolore tende a irradiarsi lungo la gamba, configurando una lombosciatalgia.
- Condizioni croniche associate a lombalgia come artosi e artrite vertebrale, osteofiti, stenosi spinale, spondilite anchilosante e fibromialgia
Chi è a rischio di lombalgia?
Il rischio aumenta con l’età ed è maggiore in presenza di sovrappeso, sedentarietà e sollevamento di carichi pesanti.
Diagnosi di lombalgia
Per una corretta diagnosi è importante descrivere:
- tipo di dolore
- momento di insorgenza
- sintomi associati
- eventuali patologie pregresse
- esami diagnostici come radiografie, TAC o risonanza magnetica possono essere utili
Valutazione osteopatica della lombalgia
Il primo passo è una valutazione completa, che non si limita alla sola zona lombare. L’osteopata osserva e valuta:
- mobilità della colonna lombare e del bacino
- tensioni muscolari e fasciali
- postura e schemi di movimento
- respirazione e funzione del diaframma
- eventuali compensi legati a stress o sedentarietà
Questo approccio è particolarmente utile durante le feste, quando il dolore lombare può non dipendere da una singola causa meccanica.
Trattamento osteopatico del dolore lombare
Il trattamento osteopatico mira a ridurre il dolore e migliorare la funzionalità della schiena, utilizzando tecniche manuali non invasive, adattate alla persona e alla fase del disturbo.
In caso di lombalgia durante le feste, l’osteopata può lavorare su:
- articolazioni lombari e sacro-iliache, per migliorare la mobilità
- muscolatura paravertebrale, spesso contratta per stress e freddo
- diaframma, per ridurre le tensioni legate allo stress emotivo
- visceri addominali, quando gli eccessi alimentari aumentano le tensioni riflesse sulla schiena
L’obiettivo non è solo alleviare il sintomo, ma ridurre i fattori che mantengono il dolore.
Un trattamento osteopatico mirato può aiutare a:
- ridurre dolore e rigidità lombare
- migliorare la mobilità della colonna
- favorire il rilassamento muscolare
- migliorare la respirazione
- recuperare più velocemente dopo periodi di sedentarietà
Molte persone riferiscono un miglioramento già dopo poche sedute, soprattutto quando la lombalgia è di tipo acuto.
Osteopatia e prevenzione durante le feste
Oltre al trattamento manuale, l’osteopata può fornire indicazioni utili per prevenire il peggioramento della lombalgia durante le feste, come:
- esercizi semplici da fare a casa
- consigli posturali durante viaggi e pranzi lunghi
- suggerimenti per gestire lo stress
- indicazioni su come riprendere gradualmente il movimento
Questo rende l’osteopatia un valido supporto non solo curativo, ma anche preventivo.